Breve Storia del Festival

Il Festival intercomunale di cinema amatoriale è nato nel 1999 da un’idea di Piero Galli e Fabiana Zanola, in collaborazione con il gruppo giovanile Zona di Collebeato, per promuovere tutto ciò che è cinema amatoriale, ovvero dilettantistico, non professionale, fuori dalle regole di mercato e dalle regole in generale; per questo "intercomunale" sta ad indicare un cinema "comune" e "fuori dal comune". Quindi l’apertura incondizionata al cinema amatoriale, inteso come tutto il cinema che non è "professionale" mette in gara il lungo filmato di nozze della cugina, accanto al videoclip di 30 secondi, l’horror domestico girato dal ragazzino di 13 anni accanto al documentario serioso di un collezionista di vasi cinesi… tanto per fare qualche esempio. Tutto questo bel polpettone di cinema "amatoriale" viene dato in pasto ad una giuria "illustre" ed affamata, composta da più o meno seri e competenti personaggi del cinema (amatoriale e non) e dell’arte in generale, affinché premino i "migliori" suscitando polemiche, dibattiti, critiche ed autocritiche. Scopo primario del Festival è il promuovere competizioni, collaborazioni, stimoli e influenze, esibendo il proprio ed osservando l’altrui, imparando ed insegnando, nel bene e nel male, nella gioiosa consapevolezza di far parte a pieno titolo del mondo del cinema, senza pensare che quello "amatoriale" sia un mondo inferiore di sfortunati imitatori dei "grandi". Ogni anno il pubblico risponde numeroso riempiendo il salone "la Serra" (oramai quasi inadeguato) e dando il suo fondamentale contributo, con fischi ed applausi, votando come giuria popolare, attirando gente nuova, divulgando il verbo.
 
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